Beyoncè: Formation World Tour Milano 18/07

Sul fatto che Beyoncè sia perfetta nessuno ha mai avuto un dubbio, ma la certezza? Io dopo quella sera sono sicura che lo sia. 

Beyoncè è un’icona, lo è sempre stata, e poterla vedere dal vivo è una sensazione quasi indescrivibile. Vi dico solo che con 35°C è riuscita a far venire i brividi ad uno stadio intero.
Non ho mai visto/sentito niente del genere in vita mia, ha una voce che batte qualsiasi aspettativa. Sarebbe potuta salire sul palco in pigiama, senza luci, senza ballerine e coreografie e sarebbe stata 10 e lode lo stesso. È una forza della natura. Lei da sola ha una presenza scenica indescrivibile.
Il concerto si è aperto sulle note di “Formation” che, tra l’altro, è una delle mie canzoni preferite, sono entrate le ballerine e dopodiché ECCOLA. Eccola in un body nero firmato Dsquared2 che alza e abbassa la testa coperta da un cappello nero, dando così a noi fans un piccolo assaggio di ciò che ci avrebbe riservato per quella serata indimenticabile. Uno show unico tra le scenografie pazzesche e coreografie delle quali, noi comuni mortali, non potremmo neanche pensare di riuscire a fare un solo passo. Ma, d’altro canto, lei è la Regina. 
Lo show è stato diviso in 5 atti + un encore. Al cambio di ogni atto lei ha cambiato costume, esibendo così l’amore che hanno gli stilisti per lei, da Gucci a Cavalli, da Atsuco Kudo a Dsquared2. Ogni body che ha indossato l’ha valorizzata nel migliore dei modi e, ancora una volta, ha fatto invidiare il suo fisico perfetto. Quasi tutti i body sono stati accompagnati da stivali sopra il ginocchio, eccetto per il look finale nel quale è rimasta scalza. 
Ha alternato canzoni vecchie e nuove e, nonostante cantasse in modo convinto (e convincente) di essere una Diva, durante il concerto non ha mai dato per scontato l’affetto del pubblico continuando a ringraziare tutti per essere lì e per la loro fedeltà. Diverse volte è rimasta a bocca aperta, per esempio mentre cantava “Sorry”, le persone sedute nelle tribune davanti al palco hanno alzato dei foglietti colorati che, tutti insieme, hanno formato la scritta “Italy in Formation”. Queen Bey ha aggiunto di non aver mai visto niente di simile prima di allora. 
Durante lo show ha parlato molto del rapporto più importante delle nostre vite: quello con noi stessi. Soprattutto mentre ha introdotto “Me, Myself and I”.
Per non parlare di quando ha cantato “Love On Top” a cappella, ad un certo punto ha smesso di cantare e ha lasciato che fosse il pubblico a completare la canzone e sentire 55mila persone cantare la stessa canzone è stato strabiliante.
Merita il titolo di Regina.
Un bacio, Double B


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